Citazioni

da: la leggenda del pianista sullOceano

-"Da dove la prend?
-"Che cosa’"
-"La musica"
"Non lo so… La vedi quella signora seduta laggiù deve essere tedesca. Guardala: non sembra una che ha ucciso il marito con la complicità del giovane amante e sta fuggendo con tutta l’eredità. Questa musica non le somiglia?"
"Sì E’ verissimo!"
"E lo vedi quello li? Sembra uno che ha troppi ricordi: la testa gli scoppia e non riesce a dimenticare niente. Questa è la sua musica.
E quella? Non potrebbe essere una prostiiuta chh stameditando di farsi monaca?"
"Incredibile…"
"E quello li: guarda come cammina! Sembra che il vestito non sia il suo, dal modo in cui lo indossa. Deve essere un clandestino che si è intrufolato tra i ricchi della prima classe, in cerca di avventure galanti. Guardalo bene: ha l’America negli occhi. Sarà lui ad avvistarla per primo. Lo sento già gridare"
Sapeva leggere Novecento. Non i libri, quelli sono buoni tutti. Sapeva leggere la gente, i segni che la gente si porta addosso. Posti, rumori, odori, la loro terra., la loro storia: tutta scritta addosso. Lui leggeva  e con cura infinita,catalogava, sistemava, ordinava in quell’immensa mappa che stava disegnandosi in testa. Il mondo magari non l’aveva visto mai, ma  erano quasi trentanni che il mondo passava su questa nave; ed erano quasi  trantanni che lui su questa nave lo spiava e gli rubava l’anima.

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